Dime Spa - Prorogato il bonus arredi per tutto il 2018
17580
post-template-default,single,single-post,postid-17580,single-format-standard,cookies-not-set,qode-quick-links-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,,footer_responsive_adv,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-11.2,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.2.1,vc_responsive

Prorogato il bonus arredi per tutto il 2018

Prorogato il bonus arredi per tutto il 2018

Prorogato sino al 31 dicembre 2018 il bonus arredi: come funziona l’agevolazione, a quanto ammonta, chi può beneficiarne.

Torna il bonus mobili, prorogato sino al 31 dicembre 2018 come tutti i bonus per gli interventi sulla casa: in un primo momento era stato scartato dalla manovra, “sostituito” dal bonus verde (una nuova agevolazione per gli interventi su giardini, terrazzi e balconi) ma dopo le proteste delle associazioni di categoria è stato reintrodotto nella legge di Bilancio. Il bonus mobili, in effetti, incentivando notevolmente l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici crea un indotto pari a 10mila posti di lavoro. Il bonus mobili, o bonus arredi, consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) i costi sostenuti per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, in occasione della ristrutturazione dell’abitazione. Le spese per l’acquisto, nel dettaglio, sono detraibili al 50%, entro un limite massimo di spesa di 10mila euro, da ripartire in 10 rate di pari importo: in pratica, se si spendono 10mila euro tra arredi e grandi elettrodomestici si possono scontare 5mila euro dalle tasse. Lo sconto, però, va ripartito in 10 anni, il che significa che ogni anno si ha diritto a togliere 500 euro dall’Irpef.

Sono inclusi nel bonus i seguenti mobili:

  • grandi elettrodomestici (frigorifero, congelatore, lavastoviglie, forno, lavatrice, asciugatrice, tutti di classe non inferiore alla A+, tranne il forno, per il quale è sufficiente la classe A);
  • arredi di uso quotidiano (armadi, letti, sedie, tavoli, mensole, cassettiere…);
  • componenti della cucina (basi, credenze, etc.) e mobili contenitori per il bagno. 

Consulta gli esperti Dime su incentivi e detrazioni fiscali e approfondisci l’argomento nell’articolo di Noemi Secci.